I tipi di documenti

In questa sezione vedremo da quali tipi di documenti puoi ricavare le informazioni che ti servono per scrivere la tesi o in generale approfondire un argomento.

Libri 

Detti anche monografie, sono opere che trattano in maniera approfondita e possibilmente esaustiva  un argomento, oppure che si occupano di un'intera materia o disciplina esponendone sistematicamente i principi e le nozioni basilari (in questo caso si parla di trattati).

Date le caratteristiche di profondità e esaustività, per scrivere un libro è necessario tempo. Il tempo è necessario sia per raccogliere e elaborare il materiale su cui si basa il libro, sia perché occorre che ci sia stato già un confronto in materia per raccogliere un punto di vista abbastanza ampio.

Per questo i libri sono utili quando si vuole avere un punto di vista generale o quando, in un argomento molto dibattuto, si vuole fare il punto della situazione.

Di solito i libri vengono usati soprattutto nei capitoli introduttivi di una tesi o in un lavoro bibliografico (che espone cioè la letteratura in materia).

A seconda del supporto su cui sono scritti si dividono in:

  • Cartacei
  • Elettronici (e-book)

Come cercarli?

  • LIbri cartacei: cataloghi di biblioteche (se elettronici sono chiamati OPAC) , bibliografie tematiche.
  • Libri elettronici: piattaforme di e-book (per appronfondire, vai al tutorial "Gli E-book della biblioteca ").

Entrambi sono ricercabili attraverso Prometeo.


Articoli di periodici

Per periodici si intendono le pubblicazioni editoriali che escono a intervalli regolari: quotidiani, settimanali, mensili, etc. Stiamo parlando quindi di giornali e riviste e degli articoli in essi contenuti.

In questa guida prendiamo in considerazione soprattutto riviste scientifiche o accademiche, i cui contenuti sono attentamente vagliati dal comitato di redazione per garantirne la validità scientifica. In molti casi si parla di riviste peer review (valutazione tra pari), un processo di validazione particolare in cui il controllo è effettuato da specialisti nello stesso campo dell'autore. (N.B. Le riviste a cui è abbonata la nostra biblioteca o i cui articoli sono schedati nelle banche dati bibliografiche sono di solito di questo tipo.)

Per la frequenza con cui escono e per la loro brevità rispetto ad un libro, gli articoli sono di solito più adatti a veicolare informazioni molto recenti o argomenti molto specifici.

A seconda del supporto su cui sono scritti si dividono in:

  • Cartacei
  • Elettronici (e-journals e e-articles)

Come cercarli?

  • Cartecei ed elettronici: banche dati bibliografiche, disciplinari o multidisciplinari.
  • Elettronici: anche nelle piattaforme editoriali di e-journals.


Letteratura grigia 

Con il termine letteratura grigia viene definito l'insieme dei testi non pubblicati attraverso i normali canali del commercio librario ma diffusi, dagli stessi autori o da enti e organizzazioni pubbliche e private, all'interno dell'ente che li produce, senza fini di lucro. Si tratta di atti di convegni (di cui parleremo specificamente più sotto), rapporti tecnici, tesi, brevetti, etc. Se vuoi puoi leggerne una descrizione su Wikipedia.

Contengono spesso dati o informazioni di nicchia, non riportate altrove.

Come cercarli?

  • Banche dati bibliografiche.
  • Banche dati specializzate a seconda della tipologia di materiale (ad es. i brevetti).
  • Motori di ricerca per le fonti disponibili sul web.


Atti di convegni o conferenze

Gli scritti portati a convegni sono oggetto di pubblicazioni dedicate. Spesso sono pubblicati in formato digitale sul sito del convegno stesso, in altri casi in volumi cartacei o e-book. In altri casi si tratta di semplici slides o poster portate a sostegno del discorso e pubblicate sul sito del convegno o su altri siti web.

La qualità dei contributi è  meno certa rispetto agli articoli pubblicati in riviste scientifiche, che generalmente sono sottoposte a processi di validazione rigorosi. Permettono però spesso di venire a conoscenza di ricerche difficili da scoprire in altri modi.

Come cercarli?

  • Banche dati bibliografiche
  • Archivi istituzionali (ad. es. il BOA, l’Open Archive dell’Università di Milano-Bicocca)
  • Motori di ricerca (ad es. Google Scholar).


Documenti in rete

Il materiale disponibile in rete e non inquadrabile nelle suddette tipologie (siti web di varia natura, pagine personali, blog, social networks) può naturalmente essere usato per la ricerca di informazioni. Andranno però vagliati attentamente per valutare la loro qualità, attendibilità e pertinenza al tuo tipo di ricerca (quello che può andar bene per una ricerca di informazioni a livello di curiosità personale potrebbe non essere qualificato per la ricerca bibliografica per una tesi). A riguardo vedi il tutorial “Scrivere la tesi o un articolo scientifico: plagio e valutazione delle fonti”

Come cercarli?

  • Motori di ricerca



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